Questa lama così ambita in una lettura è la sesta del primo settenario, e possiede una valenza ambigua che pochi considerano. Ribadisco che come studio si parte dai Tarocchi di Marsiglia. La figura originale si chiama “L’innamorato”, non proprio “Gli amanti”, perché mostra un giovane indeciso tra due donne, ognuna ad un suo fianco. Non vanno viste banalmente come una buona ed una cattiva, sono semplicemente due scelte diverse che determineranno tutto il cammino successivo del ragazzo, non solo la sua vita sentimentale. Possiamo leggere costui come il Mago che ha avuto l’esperienza della saggezza (Papessa), dell’intelligenza creativa (Imperatrice), la misura delle proprio forze (Imperatore) e delle regole sociali (Papa). Infatti è quasi finito il primo gruppo che mostra questo percorso iniziatico “di base” che tutti dovrebbero operare.
Anche se ormai a voi attenti lettori sarà noto, ribadisco che i Tarocchi sono un sistema divinatorio antico, quindi è naturale ai nostri giorni che la persona che opera la scelta possa essere sia uomo che donna; finché non si acquisisce naturalezza nelle letture è meglio avere tutte le regole ben chiare! Per chiudere questa parte del discorso avverto che il 90% dei mazzi di Tarocchi vi mostrerà questa carta con una sola coppia di innamorati: basta seguire questo trucchetto; scegliete un mazzo che abbia il tipo di coppia o trio che per voi è giusto, e affidatevi all’indicazione del disegno. Se optate per la coppia, la carta uscirà parlandovi secondo le vostre indicazioni, siete voi e l’energia che spendete ad usare il mazzo, non il contrario. Torniamo però al significato classico: il ragazzo ha alla sinistra una giovane vestita di verde e rosso, colori di vitalità e attitudine rilassata, mentre quella a destra è vestita principalmente di azzurro, il colore della spiritualità.
Sono ambedue valide, l’unico problema è l’incertezza del personaggio centrale che se non avrà il coraggio di prendere una decisione perderà delle possibilità. La persona per la quale si estrae il tarocco è amata, piace, è seduttiva e non ha ostacoli nel poter iniziare una relazione con chi vuole, però deve farsi avanti. Se invece la Lama esce in una risposta che parla di lavoro o amicizia, non c’è bisogno di operare una scelta: si può instaurare un bel rapporto con più persone, o avere soci e colleghi amabili, da ognuno dei quali si può trarre ed imparare qualcosa, fondendo le caratteristiche opposte dello slancio istintivo e della riflessione profonda.
Se la lama esce rovesciata: paura di prendersi delle responsabilità, scelta sbagliata in una questione amorosa, indebolimento di una relazione esistente perché uno dei due sta dando spazio ad una storia extra che sta minando quella preesistente.
Il simbolo astrale che orna questa carta è il Toro. Questo segno è noto per i suoi legami forti e importanti, quindi ci incoraggia a credere che la persona per la quale si fa la lettura farà una buona scelta, preferendo il partner con maggiori possibilità di durata nel tempo. È anche legato alla vita di qualità, al benessere, per cui le sue sono decisioni che lo portano ad ottenere il massimo.
La lettera della Kabbala è Vav. Questa è la sesta lettera e rappresenta il completamento, l’unione proficua degli opposti, rappresentati da Cielo e Terra, dalla parte fisica e quella spirituale di tutti gli esseri. È semplicemente perfetta per rimarcare che nessuno è fatto per vivere bene da solo, ed è opportuno creare relazioni, purché giuste per noi.







