La Temperanza è la settima lama del secondo settenario, e mostra il nostro personaggio che in seguito all’ordalia ha trovato un nuovo modo di esistere; il nero della Morte (colore di base dell’alchimia) dopo il lavacro purificatore della Temperanza potrà tornare bianco. La figura che vediamo richiama Ganimede, il coppiere degli dei, che versa l’ambrosia quindi il cibo della vita eterna. Il Carro – arcano numero sette – significa vittoria in settori pratici: questa carta che ha il valore raddoppiato è una vittoria interiore.
Malgrado non sia il segno collegato al tarocco, questo angelo è in tutto e per tutto l’Acquario: travasa acqua da una brocca d’argento (lunare: inconscio) ad una d’oro (solare: coscienza) – passaggio della sapienza – e questa forma tre onde che mostrano l’energia derivante dal movimento, cioè vitalità moderata e contenuta in una forma non dispersiva ed onde elettriche.
Il passato il presente e il futuro non convivono, ma si influenzano costantemente l’un l’altro perché una volontà superiore fa sì che si presentino in cicli ricorrenti. Spesso sulla fronte dell’angelo è disegnato un piccolo sole che è da intendersi come il terzo occhio, che vigila con la lucidità della ragione sulle azioni della persona.
Nel mazzo di Marsiglia la figura è chiaramente femminile per i suoi lunghi capelli biondi, e le grandi ali bianche la rendono il soggetto con più elementi chiari in assoluto. La sua veste è divisa a metà in verticale in blu e rosso perché racchiude esperienze differenti senza contrasto. Sappiamo che c’è una fase di progresso data dalla precedente purificazione: è la rappresentazione dell’equilibrio.
Quando questa carta esce in una lettura è positiva soprattutto per il lavoro: indica proprio un impiego che può essere trovato o mantenuto, e in generale l’operosità del consultante. È anche buona per la salute, specie per la circolazione e per le malattie che colpiscono gli organi doppi. Meno entusiasmante la sua presenza in letture sentimentali: chi estrae le carte si trova in una stasi abbastanza noiosa, il rapporto è più amichevole che amoroso e non cambierà a breve termine. Indica persone affidabili, con una spiccata moralità ma che vanno sollecitate perché si adoperino per noi.
Se invece è capovolta: inutile tergiversare per paura di prendere una posizione definita, voglia ben nascosta di lasciare un lavoro o una situazione pesante e non divertente in generale. Impazienza che porta ad azioni errate, non audaci come si pensa, ma delle quali ci si pentirebbe. Danni derivati da eccessi, con possibile bisogno di disintossicazione o dieta e necessità di ripristinare il ritmo del sonno.
Il segno correlato al tarocco è lo Scorpione, indicatore di collegamento tra la vita e la morte. Nella sua forma sublimata lo Scorpione diventa Aquila, un essere che anche se con freddezza domina grazie al suo valore morale. Non è un segno romantico, ma le sue promesse d’amore hanno un grande fondamento ed è molto attento a pianificare tutto in modo da poter essere vittorioso in seguito.
La lettera Kabbalistica è Nun: il suo significato è vittoria senza guerra. Gli sbagli ci insegnano preziose novità che non avremmo considerato se tutto fosse andato bene; prima di ascendere si deve discendere, una capacità prettamente femminile di affrontare le difficoltà.







