Al quinto posto del primo settenario troviamo l’arcano chiamato Il Papa. Questo è diviso dalla Papessa – con la quale in un certo senso forma una coppia – mostrando che non necessariamente in una lettura si tratta di due persone che hanno un legame sentimentale. Il numero cinque è dispari, quindi attivo, perché malgrado l’aspetto non lo suggerisca detiene un forte potere che si può dedurre dal mantello rosso, colore della materia, e non blu che è quello della trascendenza. Difatti nei mazzi settecenteschi è stato chiamato Giove, eliminando il riferimento alla chiesa cattolica che quindi non è da prendere alla lettera.
Nei tarocchi di Marsiglia è disegnato come un uomo molto anziano, con la barba bianca simbolo di saggezza, che indossa una triplice corona di bronzo, argento e oro.
Questi tre strati simboleggiano i settenari: il regno fisico, quello intellettuale e quello della spiritualità. In mano regge uno scettro che a sua volta è “tagliato” da tre aste orizzontali, formando la tripla croce, che rafforza il significato suddetto. In qualche mazzo molto accurato (ma stranamente non in quello di Marsiglia) sullo scettro si possono vedere otto cerchietti, uno per ogni estremità dell’oggetto. Al loro interno sono disegnati i sette pianeti tradizionali – quelli dal Sole a Saturno, prima delle scoperte moderne – e la doppia stella esagonale, un simbolo della Chiave di Salomone. Tutto questo ci rende evidente che abbiamo di fronte una persona capace, spesso colta, che se vuole riesce ad estendere la propria influenza in tutti i settori.
In una lettura può indicare il marito, il padre, il nonno o un fratello maggiore se questo ha molti anni di più del consultante, o in generale una persona anziana; l’età è da indovinare rispetto a chi fa la domanda. Vicino a carte positive possiamo pensare a qualcuno che ha esperienza, e che vuole consigliare o portare aiuto, ma accostata ad altre, come per la Papessa, questo può essere un rivale, l’altro uomo in una coppia o una persona che è irremovibile nelle sue convinzioni tradizionali e piuttosto rigide. Se rappresenta il consultante questo ha delle idee acquisite dai genitori che non è riuscito ad elaborare e modificare né in peggio né in meglio, perché la sua mente è statica.
Se esce in posizione rovesciata: il Papa a testa in giù indica rigore morale bigotto e pesante, manierismo, incapacità di prestare ascolto alle altrui motivazioni, tendenza a giudicare usando due pesi e due misure, infedeltà, nemico mascherato da persona innocua.
Il simbolo astrale che compare sulla Lama è l’Ariete, che di primo acchito stona con la figura del tarocco, ma come vedremo molte volte i segni vanno adeguati alle carte, perché sono stati attribuiti per evidenziare un dettaglio specifico. Il Papa non è una persona isolata dalle banali cure mondane, anzi, pretende di esercitare il potere in modo assai concreto, il che spiega i due seguaci inginocchiati ai suoi piedi che aspettano una benedizione, o una concessione.
La lettera della Kabbala è Hé. Questa parla di realizzazione sul piano terreno e su quello etereo, grazie al suo tracciato composto dalla linea orizzontale (il pensiero), quella verticale (la parola giusta) e il trattino staccato (il primo passo che conduce alle azioni). È fortemente legata all’insegnamento.







