Questa Lama è molto importante, perché conclude il primo settenario: l’iniziato ha compiuto il suo viaggio terreno, ed è pronto a passare oltre. Infatti qui lo vediamo alla guida di un carro trainato da due cavalli che tirano in direzioni leggermente divergenti. Questa iconografia ci ricorda degli elementi fondamentali già osservati: le due vie tra le quali scegliere (Gli Amanti) e le colonne del tempio della Papessa. In tutti i mazzi ben realizzati, quindi in primis quello di Marsiglia, i cavalli si trovano ad un bivio. Il consultante ha la strada spianata: questi non vanno letti come un elemento di confusione, ma di diverse possibilità, tutte praticabili. Egli è alla guida, ha le redini salde nelle mani ma non tirate, come se non potesse sbagliare; difatti in qualche mazzo o libro antico la carta si chiama: “Il carro del vincitore”. Nei disegni più classici il cavallo a sinistra è nero, quello alla destra bianco, come le colonne suddette: queste, da elementi statici che garantiscono una saggezza se questa resta celata, si sono trasformate in creature vive e dinamiche che portano con sé in modo attivo parti apparentemente inconciliabili.
Nelle letture, il significato più ovvio è un viaggio in sé per sé. Poche volte si intende “percorso interiore” – per questo la carta va rafforzata da altre che parlano di psiche – ma non è impossibile che significhi evoluzione. Di norma è un viaggio lungo, o all’estero o in aereo o nave, questo se si usano anche gli Arcani Minori. Per chi ama dei giochi semplici effettuati solo con gli Arcani Maggiori, questa è l’unica carta che mostra uno spostamento fisico. Va bene anche per un trasloco o l’acquisto di un’automobile o motocicletta. Non va mai usata come personaggio maschile, può solo indicare un momento della vita nel quale il/la consultante è preparato ad operare cambiamenti. In generale è una carta fortunata, che non indica mai nemici ma solo forze da usare a proprio vantaggio, specie perché imputabili a capacità conquistate.
In una lettura più occulta, invece dei cavalli si possono trovare due Sfingi: in questo caso quella nera in partenza è più forte – rappresenta gli istinti ciechi – e costringe la bianca – la ragione – ad arrancare per tenere il suo passo. Attenzione, se scegliete un mazzo con questo disegno come prima esperienza, tenete a mente di voler seguire questa interpretazione che indica un caos che in quella di base non è presente!
Se la carta esce rovesciata: viaggio mancato, incidente con un mezzo di trasporto o furto del medesimo. La persona è bloccata nella sua volontà anche se possiede gli strumenti per tirarsi fuori dai guai. Immobilità mentale ma solo passeggera, pigrizia, idea nascosta che cambiare non sia conveniente come soffermarsi nella situazione attuale.
L’elemento astrale legato a questo Trionfo è il segno dei Gemelli; nulla di più esplicito per rappresentare due metà opposte che si possono però riunire per usare tutto il loro potenziale. I Gemelli Castore e Polluce, uno divino e uno umano, sono utilizzati nell’Esoterismo per indicare una natura positiva e una negativa, come nelle bellissime Porta Bianca e Porta Nera a Torino, che chiudono e aprono il Percorso Magico della città. Ricordiamo che l’auriga le domina entrambe.
La lettera della Kabbala è Zain, il cui disegno richiama uno scettro o chiave, come possesso dei mezzi sia materiali che spirituali per vivere in modo autonomo. Questa lettera però contiene anche il principio di locomozione, quindi la spinta dell’umanità a procedere in avanti per perseguire il progresso.







