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Raccontami una favola

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RACCONTAMI UNA FAVOLA

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Abbiamo già parlato dei miti classici, ma anche le fiabe e favole sono popolate di personaggi che corrispondono a forti archetipi, e che in modo più mascherato ci raccontano di percorsi evolutivi. Citeremo anche film di animazione se saranno fedeli all’idea iniziale, ma soprattutto parleremo delle vere favole, spesso crude e tristi. Pronti a tornare bambini?
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Ariete

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Cappuccetto Rosso

Questa storia nasconde – non molto accuratamente – il racconto di un “predatore” umano, non davvero il bistrattato lupo delle favole. Infatti è un licantropo, ed è attratto da questa ragazzina che col suo mantello rosso mostra di essere diventata adulta avendo il ciclo. Questo è solo il lato negativo del segno, ovviamente! Marte è maschilista, e da bravo guerriero non va per il sottile. Nella versione originale sbrana Capuccetto e la nonna, e nessun cacciatore (che usando l’archibugio, un’arma da fuoco, sarebbe anche lui Ariete) arriva a salvarle. Questa è la favola didascalica per eccellenza, con la sua minaccia di una brutta fine.

Toro

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Hansel e Gretel

Una fiaba che si basa sulla “voracità” e su diversi tipi di appetiti. I genitori di Hansel e Gretel abbandonano nel bosco i figlioletti perché non possono sfamarli; questa era una triste realtà nella Germania (Paese del Toro) medioevale. I piccoli perdono la via di casa segnata da briciole, ma giungono ad una casetta di marzapane, biscotti allo zenzero e canditi. Dopo aver mangiato sono attratti da una strega cannibale, che vorrebbe cuocerli in forno. I bambini però la ingannano ed è lei a morire. Tornando a casa sono bene accolti perché portano il tesoro rubato alla strega, e loro non condannano la famiglia (il supporto del segno al clan).

Gemelli

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Peter Pan

Questo personaggio è decisamente un moderno Mercurio: vola, viaggia tra due piani – Mercurio poteva entrare a suo piacere nell’Ade – e soprattutto non cresce mai. L’eterno adolescente che vive in un mondo incantato, in modo irresponsabile, e che non invecchia conservando il suo aspetto da folletto leggero è la perfetta rappresentazione dei Gemelli. I Bambini Perduti, che come lui non hanno i genitori, mostrano che il prezzo per vivere una vita di giochi è rinunciare ai legami; difatti anche Peter non si innamora di Wendy. Da citare la dispettosa fata Campanellino, che nel film Disney è modellata su Marylin Monroe, Gemelli.

Cancro

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Biancaneve

L’ingenua Biancaneve è perfetta per incarnare il Cancro. Ha pelle bianchissima e capelli neri – combinazione dei segni d’Acqua-, e come giovane (Luna) è odiata dalla matrigna malefica che ha paura di invecchiare (Saturno, il pianeta opposto). Sfugge al primo omicidio grazie al sacrificio di una cerva (animale di Diana-Luna) e si rifugia nella casetta dei sette nani, che mostravano in modo accettabile bambini che lavoravano in miniera. Ecco che si realizza come madre, finchè viene ingannata e giace come morta, risvegliata dal bacio del principe. Il Cancro è molto passivo in amore e aspetta di essere cercato e salvato dalle difficoltà.

Leone

RACCONTAMI UNA FAVOLA: I vestiti nuovi dell’Imperatore

La fiaba prende in giro l’atteggiamento altezzoso del segno; un Imperatore particolarmente vanitoso spendeva il denaro del Paese per i lussi, specie in ricchi abiti. Due malviventi, sicuri di farla franca (Il Leone è facile da raggirare) andarono a corte affermando di aver tessuto la più bella e preziosa stoffa del mondo, perché gli stupidi non potevano vederla. I cortigiani finsero di ammirarla, lodandola, ma in realtà non c’era nulla da guardare! L’Imperatore, per non essere da meno, ordinò un fantastico abito, ma quando uscì in parata per mostrarlo un bambino sincero (un personaggio del Leone) gridò: “L’Imperatore è nudo!”.

Vergine

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Cenerentola

La virtù è l’arma di questa fanciulla, che otterrà aiuto dalla madre morta che le ha lasciato un ramo di nocciolo fatato. Questa è l’unica protagonista di fiabe classiche che mantiene un culto materno (mito di Proserpina). Accetta una vita pesante, e di dormire nella cenere del camino per scaldarsi, da cui il suo nome: le sue sfide sono tutte prove di capacità domestiche. Infaticabile e motivata a realizzare ciò che vuole, otterrà dal nocciolo magico gli abiti per andare ai tre balli del Re. Infatti la Vergine “divide” le cose per gestirle; infine, il suo è il piedino più piccolo del reame e i nativi hanno fisici minuti e delicati.

Bilancia

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Il gatto con gli stivali

Questa fiaba ci mostra come il protagonista (senza nome, mancanza di egocentrismo della Bilancia) parte svantaggiato dalla divisione ereditaria, ma grazie alla fiducia in un modesto gatto otterrà quello che gli spetta e molto di più. Questa volta è un uomo a cercare e ottenere un avanzamento sociale sposando una principessa, perché questo è il segno delle pari opportunità. Il gatto non andrà direttamente dal Re, ma lo avvicinerà con delle manovre diplomatiche, figurando come molto più di quello che è. Alla fine ucciderà uno stregone con l’astuzia del segno d’Aria e renderà importante non tanto sé, ma il suo padroncino.

Scorpione

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Barbablù

Questo temibile personaggio è ispirato al pluriomicida Gilles de Rais, ma corrisponde a tanti miti su segreti spaventosi. Come Plutone, l’uomo è noto per la sua particolare barba scura (che ne nasconde le vere fattezze), per essere estremamente ricco e prediligere mogli bellissime e molto giovani. Poi che le conservi in cantina non proprio vive è un’altra cosa… Anche gli altri protagonisti sono scorpionici; la moglie tradisce la promessa e la chiave che le cade si macchia di sangue in modo indelebile (come le mani di Lady Macbeth). I fratelli che giungono a salvarla uccidono un parente acquisito. Ma che potevano fare?

Sagittario

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Le tre piume

Un Re ordinò ai tre figli di gareggiare per capire chi meritava il regno in eredità: i maggiori canzonarono il più giovane, sicuri che non fosse capace di nulla. La sfida iniziò seguendo tre piume fatte portare dal vento: le prime due volarono verso luoghi esotici, la terza cadde vicina, ma il piccolo non si scoraggiò, credendo in se stesso. (Ottimismo del segno). Seguendola incontrò una rana magica che gli donò prima il tappeto più sottile del mondo, poi l’anello più prezioso. Per l’ultima prova, si doveva tornare con la sposa più bella. I due maggiori portarono delle contadine, ma il minore una principessa. Fortunato nel gioco e in amore!

Capricorno

RACCONTAMI UNA FAVOLA: La Regina delle nevi

La protagonista è in realtà la cattiva della fiaba: la Regina delle nevi, che vive in Lapponia (il freddo del segno) ha creato uno specchio maledetto che influenza l’anima (l’opposta Luna) facendo dimenticare chi si è realmente (perdita della memoria- Capricorno). Il piccolo Kay è stato posseduto da un frammento di specchio entrato in un occhio, e ora odia la sua amica Gerda. Quando però la bambina lo raggiunge tra mille difficoltà, con le proprie lacrime scioglie il cuore ghiacciato di Kay. Mentre ballano per festeggiare, il ghiaccio si rompe formando la parola “eternità” (Chronos). Questa formula libera Kay per sempre.

Acquario

RACCONTAMI UNA FAVOLA: Alice nel paese delle meraviglie

Nulla di più rappresentativo, visto che Lewis Carroll era Acquario. Alice è una favola moderna: difatti le allegorie sono evidenti, così come il vero e proprio genere nonsense, mai usato prima per questo tipo di narrazione. Da vera antipatriarcale, Alice troverà buffo e inutile il Re di Coppe – nei Tarocchi è il padre – mentre sfiderà la Regina di Coppe, una madre castrante, (taglia le teste) autoritaria, (mentre parlano diventa gigantesca) e alla fine la ingannerà. Non c’è stato bisogno di mascherarla dietro l’archetipo della matrigna. Anche il consumo di “funghetti” con i poteri… rende la nostra eroina una ragazzina sperimentale!

Pesci

RACCONTAMI UNA FAVOLA: La Sirenetta

La tragica sorte della sfortunata Sirenetta, vittima dell’amore, della magia e dell’inganno degli uomini, è la quintessenza della capacità sacrificale in nome di una infatuazione impossibile. In cambio delle gambe che le consentono di lasciare l’ambiente marino la sirenetta perderà la voce, non potendo quindi essere ricambiata dal suo principe. Essere una creatura ibrida e “non aver voce” sono sensazioni che i sensibilissimi Pesci sperimentano almeno una volta. Avendo fallito è destinata a diventare schiuma di mare, ma l’autore le dà una speranza cattolica (Pesci); se farà buone azioni, entrerà in Paradiso come spirito etereo.

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